Animale Totem – Mantide Religiosa

MANTIDE RELIGIOSA

dal greco “Mantis“, cioè: “profeta, indovino” e fa riferimento alla postura delle zampe anteriori che ricorda un atteggiamento di preghiera.

Simbologia: Spiritualità e distacco. La mantide dà una connessione con il regno spirituale. Include il concetto di sacrificio e ti aiuta a distaccarti da quello che non supporta la tua evoluzione. Sviluppa il potere del femminile e la capacità di ascolto interiore. “Non si può imbrigliare il vento“.

Le mantidi presentano movimenti attentamente pianificati ed una mentalità umana che usano nella vita di ogni giorno. Un mantra cinese sostiene che “la mantide non fa mai nulla, a meno che non sia completamente sicura di fare la cosa giusta”. Questo significa che le persone dovrebbero unificare le loro anime e le loro menti prima di prendere una decisione, per ridurre le possibilità di fare una scelta di cui potrebbero pentirsi.

Molti vedono questo insetto come un segno di pace più profonda, quiete e l’incarnazione della meditazione. 

Una vecchia credenza sostiene che le mantidi aiutino i bambini che si sono persi a trovare la via di casa, indicando loro la giusta direzione.

La mantide religiosa è un insetto che ha sempre affascinato e impressionato gli uomini per molteplici ragioni, dal suo aspetto antropomorfo, alle sue particolari caratteristiche, abitudini e comportamenti. Analizzando ed indagando tutti questi aspetti da un punto di vista astrologico, si prospetta come essi abbiano continui rimandi e richiami principalmente associato alle simbologie del segno del Toro, che essa governa, e delle importanti accoppiate schematiche con Giove e Venere.
Come già accennato appartiene alla famiglia degli insetti. Una famiglia che, oltre a rappresentare tra i più antichi colonizzatori della Terra e gli esseri viventi più numerosi sul nostro pianeta, presenta una struttura che potremmo definire in un certo senso “matriarcale”, poiché, salvo rari casi, la femmina gode di una superiorità evidente rispetto al maschio. Questa preminenza si manifesta sia da un punto di vista fisico, in quanto essa è sempre sovradimensionata rispetto al maschio, sia da un punto di vista cerebrale, in quanto la femmina è capace di attività e funzioni molto più variegate e complesse rispetto alla controparte maschile. Gli insetti più conosciuti, infatti, come le Api, le Formiche, le Coccinelle, le Cavallette e via dicendo, vengono nominati sempre al femminile, probabilmente proprio per evidenziare e rimarcare questa supremazia. E naturalmente la mantide non fa eccezione…

Il suo nome deriva dal greco “mantis”, che significa profeta, indovino, colui che pre-vede. E sono proprio i concetti della vista e dello sguardo uno dei motivi che hanno contribuito a rendere l’insetto alquanto inquietante. Il viso triangolare presenta sulla sua sommità due grandi occhi sporgenti che portano al culmine un piccolo puntino nero che assomiglia ad una pupilla. Tutto questo sembra in effetti conferire all’insetto quasi uno sguardo Umano. Ed inoltre la possibilità, unica tra gli insetti, di poter ruotare il collo di 180 gradi dà l’impressione che essa possa dirigere il proprio sguardo praticamente in tutte le direzioni. Interessante a tale proposito quello che scrive “Caillois” nel suo libro “Il mito e l’uomo” dove dedica un intero capitolo alla simbologia delle mantidi: “le altre (bestiole) possono soltanto vedere, le mantidi possono guardare”. In molte culture gli si è attribuito addirittura il malocchio: Aristarco riteneva che il suo sguardo presagisse sventura a colui che lo subiva uomo od animale che fosse, mentre presso i Romani se qualcuno si ammalava gli si soleva dire “la mantide ti ha guardato”.

Viene chiamata “religiosa” probabilmente per il suo portamento e per il modo di tenere le zampe: queste vengono raccolte in una particolare posizione che ricorda le mani giunte dell’orante. Anche per questo l’insetto è stato considerato sacro presso molti popoli: ad esempio in Provenza dove è chiamata prégo-Dieou (prega-Dio), in Romania dove è chiamata calagurita (cioè monaca), e presso molte culture religiose si crede che le zampe della Mantide siano sempre orientate verso la Est, il punto cardinale che indica la Vita, la Nascita, la santità.

Simbologie nei Tattoo

Tatuaggi Giapponesi e sue Simbologie

Il tatuaggio giapponese ha una tradizione e una cultura esoterica molto radicata; molti millantano conoscenza e maestria nel tatuaggio giapponese, ma in realtà pochi conoscono questo mondo.

 

Nella presente composizione vengono rappresentati i seguenti elementi e simbologie:

  • Samurai I samurai costituivano una casta colta, che oltre alle arti marziali, direttamente connesse con la loro professione, praticava arti zen come il cha no yu (arte del the) o lo shodō (arte della scrittura). Durante l’era Tokugawa i Samurai persero gradualmente la loro funzione militare divenendo dei semplici “rōnin”, letteralmente “uomo onda”, che intende “libero da vincoli”, ma molto spesso assume un significato dispregiativo.
  • tartaruga con la coda Simbolo di longevità, la tartaruga è legata ad interpretazioni religiose: si crede infatti che questo animale aiuti a sostenere il mondo, sorvegli il quadrante settentrionale dell’universo insieme al serpente, e porti delle sacre iscrizioni sul suo guscio. Nella tradizione giapponese, la tartaruga sviluppa una coda bianca fluttuante ed esala speciali vapori che evocano sacri gioielli e l’armonia dei suoni.
  • vortici/ nuvole “messaggere del cielo” I nostri antenati sapevano che alzando gli occhi al cielo avrebbero incontrato le risposte di cui avevano bisogno, adesso tocca a noi recuperare la saggezza dell’universo; Le nuvole si manifestano nel cielo con il loro inesauribile movimento, creando una illimitata serie di simboli e forme che per ogni persona assumeranno un significato speciale. In realtà le nuvole ci mostrano sempre nuove chiavi che ci aiuteranno, in maniera cosciente o inconsapevole, a percepire in che momento e in che condizione del nostro cammino ci troviamo.
  • cascata Simbolo della potenza divina che si spande in tutto il mondo umano..
    Legata al significato dell’acqua che con forza prorompente genera la vita e il suo scroscio è il rumore della vita stessa al suo stadio primordiale. La cascata è un rifugio cui si può accedere se si vuole restare divisi e nascosti dal resto del mondo.
  • carpa Koi La carpa (“Koi” in giapponese) è sempre in movimento ed è considerata uno dei pesci con più energia e forza. E’ inoltre in grado di nuotare controcorrente, che viene interpretato sia come anticonformismo (la forza di non seguire la corrente, bensì di seguire la propria via indipendentemente dal resto) che come forza di superare le avversità.
  • onde Per molte culture e tradizioni, l’acqua ha un forte nesso con l’anima ed è l’elemento in grado di ripulire la mente, il corpo e lo spirito. Inoltre, l’acqua è l’elemento essenziale per la vita, sia essa umana, animale o vegetale. Anche presso i cristiani l’acqua ha un ruolo importante: rappresenta la purificazione e la purità. Viene utilizzata per i battesimi e per gli esorcismi, potrebbe quindi simbolizzare anche purezza, protezione e guarigione. Infine, l’acqua può anche essere ricollegata alla luna e quindi, alla femminilità. ma anche un elemento potente e in grado di distruggere. Rappresenta quindi forza e potenza distruttive, ma anche la capacità di rigenerarsi e creare.
  • peonia In origine, il fiore della peonia simboleggiava la buona fortuna, l’alto onore e la primavera. I giapponesi lo consideravano come “re dei fiori” e lo utilizzarono in popolari ricami di stoffe. L’arbusto, invece, figura raramente.